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Il Buccellato di Lucca

Dal 1450 questo dolce ricco di uvetta e anici non manca mai sulle tavole dei lucchesi

1 commenti

Il Buccellato è il dolce più tipico e conosciuto di Lucca, creato dai pasticcieri nel lontano 1450 per deliziare i palati della nobiltà cittadina. Il Buccellato deve il suo nome a ‘buccella’, che in latino significa boccone: per gli antichi romani il buccellatum era un pane rotondo formato da una corona di panini ovvero buccellae.  Anche il moderno Buccellato di Lucca, in origine, presentava infatti una forma a ciambella e non mancava mai sulle tavole domenicali dei lucchesi.

Si tratta di un dolce molto semplice ma saporito:  all'interno presenta una pasta dolce e morbida ricca di uvetta e anaci, mentre fuori è spennellato con uno strato di zucchero e uovo, che gli garantisce il tipico colore marrone lucido. Un adagio lucchese recita "Chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come non ci fosse mai stato", sottolineando il legame storico di questo dolce con le tradizione cittadine.

La ricetta:

Ingredienti:
farina (500gr)
zucchero (150gr)
burro (50 gr)
Lievito di birra (20 gr)
2 uova
1 bicchiere di latte
uva zibibbo secca (50 gr)
2 cucchiaini di semi di anice
pizzico sale

Impastare la farina, lo zucchero, il burro, il lievito, il sale ed uno delle due uova ammorbidendo con il latte e un po' di acqua tiepida, realizzando la fontana. Formare una palla di impasto morbida inserendo man mano anche l'uvetta (eventualmente ammorbidita con del liquore) ed i semi di anice. Lasciare lievitare l'impasto circa 1 ora.
Dopo la lievitatura, realizzare dei salsicciotti di pasta (o delle ciambelle) effettuando un leggero taglio con un coltello sulla parte superiore della pasta, in modo da favorirne la lievitatura. Lasciare lievitare ancora 1 ora. Infine spennellare la superficie superiore della pasta con un misto di zucchero e uovo e far cuocere a forno caldo per circa 1 ora.

COMMENTI

Posted by: paolo birindelli

risulterebbe il seguente: in epoca romana tardo imperiale ovvero nel periodo neo barbarico in qualita' di "buccellatum" veniva denominata la galletta che di base costituiva il rancio dei soldati, a tutti i ilivelli, fino a quello dell'imperatore incluso, in occasione di campagne e spedizioni miltari

05 dicembre 2010



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