Questo ottimo dolce fu portato nell'isola dai saraceni, che la invasero più volte nel corso dei secoli, La schiaccia infatti raccoglie ingredienti tipici della cucina medio-orientale come l'uvetta e i pinoli, in origine non prevedeva l'utilizzo del vino proprio per rispettare i precetti della religione musulmana.
Il vino Aleatico di Portoferraio che insaporisce la versione più moderna della schiaccia fu aggiunto nell'Ottocento, così le noci, non prodotte nell'isola e quindi assai costose. La versione ottocentesca prevedeva l'impiego del miele isolano al posto del raro e costosissimo zucchero. La schiaccia che ne risultava, senza lievito ne uova, era a lunghissima conservazione e quindi adattisima a far parte delle provviste dei nomadi e dei marinai.
La ricetta:
Impastare la farina con olio extravergine di oliva, zucchero e frutta secca (noci, pinoli, mandorle e uvetta). Dopo avere amalgamato il tutto con il vino Aleatico, porre l’impasto viene posto in una tortiera e poi in forno a 180°C per 45 minuti. A circa tre quarti di cotturaspolverare la schiaccia con zucchero semolato e bagnarla con l’alkermes. Porre poi posta nuovamente in forno per terminare la cottura.

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