Situata a sud della provincia di Lucca, al confine con la circoscrizione di Pistoia, la DOC Montecarlo racchiude al suo interno la zona di maggiore tradizione vinicola dell’intera area. Il nome lo prende proprio dall’antica borgata di Montecarlo, a metà strada circa con Montecatini, arroccata sul rilievo che separa la Val di Nievole dalla piana di Lucca e circondata da fertili vigenti. Già noto ed altamente apprezzato in passato (Papa Gregorio XII ne tesseva le lodi agli inizi del XV secolo), il vino di Montecarlo gode tutt’ora di ottima reputazione nel panorama vinicolo regionale e non solo, tanto da essere considerato uno dei tesori dell’enologia toscana. La superficie vitata vede la presenza di numerose varietà, molte delle quali di origine transalpina (Pinot gris, Pinot noir, Semillion, Roussanne, Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon), giunti da queste parti sul finire del XIX secolo grazie alla passione di Giulio Magnani, titolare dell’allora Fattoria Marchi Magnani (oggi Mazzini), che proprio in Francia andò per studiare vitigni e tecniche di vinificazione. Queste, assieme ad uve locali, sono sapientemente dosate per ottenere le cinque tipologie previste dal Disciplinare. I vini di Montecarlo risultano molto equilibrati e profumati, dotati di una spiccata personalità, e ben si accompagnano sia alla cucina di mare (il Bianco) che a piatti della gastronomia locale più tipica.
Il vino di Montecarlo
Apprezzato già nel XV secolo, è un vino che si accompagna bene anche ai piatti di mare
COMMENTI
Lascia il tuo commento

Dove mangiare






