L'attività del ferro battuto ha dato vita alla "Biennale Nazionale d'Arte Fabbrile" di Stia. La Biennale, nata con l'intento di recuperare una forma di artigianato e d'arte antichissima, di cui Stia ha avuto considerevoli rappresentanze, è riuscita a creare, in tutte le regioni italiane, isole incluse ed in numerosi paesi esteri, una rete capillare di amichevoli rapporti e di proficui interessi internazionali. La Biennale riassume e raccoglie, in modo quanto più completo possibile, tutte le esperienze esistenti. A Stia infatti si riuniscono i fabbri di tutta l'Italia insieme con i maestri dell'arte fabbrile d' Europa e di numerosi altri paesi del mondo i quali, attraverso l'esposizione ed un Concorso Internazionale di Forgiatura Estemporanea, scambiano e confrontano tecniche e modi differenti, con il risultato di un grande apporto culturale, oltre che d'artigiano e d'arte. Da 25 anni la magia del ferro ritorna per le vie antiche del paese ed il ferro - materia grezza e schiva - si fa leggerezza.