Arroccato su una collina che si erge isolata, anticamente il Mons Herculis, il Monte d'Ercole da cui Monterchi gode di una posizione paesistica invidiabile, tra le colline che digradano verso la valle del Tevere, costellate di antiche pievi medievali e di conventi, uno dei quali proprio a ridosso dei bastioni murari. Anche il centro vero e proprio mantiene quell'impronta medievale, nonostante le distruzioni dovute a vari terremoti, e nelle stradine si aprono piccole botteghe e caratteristici punti di ristoro. Ma ciò che rende universalmente nota Monterchi è la presenza di un capolavoro assoluto: è l'affresco della Madonna del Parto, dipinto da Piero della Francesca attorno al 1459, probabilmente per onorare la madre, nativa di Monterchi. Un altro piccolo gioiello è poi il Museo di pesi e misure, ospitato nel cinquecentesco palazzo Massi: si tratta di una straordinaria e numerosissima raccolta di strumenti di tutte le epoche per la misurazione dei più svariati pesi. Si va dalle gigantesche stadere dei secoli passati alle bilance di precisione per gli esperimenti scientifici, illustrati da esaurienti didascalie, per uno dei musei più curiosi di tutto il Centro Italia. Questo piccolo borgo è centro di iniziative culturali (su tutte l’attività concertistica estiva), nonché artigianali e folkloristiche come
RICERCA
Monterchi
Qui tra colline, pievi e conventi si trova uno degli affreschi più importanti nella storia dell’arte: la Madonna del Parto di Piero della Francesca
(Fonte: Strada dei sapori della Valtiberina - Provincia di Arezzo)
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