Corvaia e Vallecchia: sono questi i nomi delle due famiglie nobiliari che più influirono sulla storia medioevale di Seravezza. Anche se, va specificato, la storia del comune della Versilia affonda le sue radici nel tempo, a partire dall’epoca romana quando, cioè, tutta la zona fu fatta oggetto di una radicale opera di bonifica.
Il crollo dell’Impero Romano portò al declino del paese che ebbe, appunto, la sua rinascita in pieno Medioevo, conquistando, poi, la sua piena autonomia nel 1515. E se il periodo d’oro è riferibile al 1700, la fine dello stesso secolo e gli inizi dell’Ottocento videro il declino di Seravezza e del suo territorio.
Ai giorni nostri, il comune vive di un florido turismo, anche per essere la porta naturale d’ingresso al Parco delle Alpi Apuane dal versante della Versilia. Di particolare pregio storico-architettonico, il centro abitato antico, dove soggiornarono a più riprese Cosimo I e i suoi successori, Francesco I e Ferdinando I.
Il monumento di maggiore impatto è senza dubbio il Palazzo Mediceo, edificato su richiesta di Cosimo I De’ Medici, Duca di Firenze e Siena. Il palazzo, i cui lavori furono ultimati nel 1565, è ora sede di un museo. Per i turisti, le attrazioni non finiscono però qui. Le famose mostre e le feste religiose che si tengono non solo a Seravezza, ma anche nelle frazioni limitrofe, sono da sempre tra le mete predilette dai turisti che provengono dallo spezzino e dal resto della Toscana.
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