
L’uva, le castagne e, di lì a poco, le olive sono i regali della terra di Toscana in autunno. Le pendici delle colline cambiano colore ad ogni soffio di vento, mentre i toni caldi del giallo e del rosso macchiano boschi e vigneti illuminati dai raggi di un ormai tiepido sole.
E dunque una vacanza alla ricerca di sapori e leccornie.
La vendemmia e il primo olio. E poi i necci e il castagnaccio che sono due squisitezze fatte con la farina di castagne soprattutto sull’Appennino pistoiese e in Garfagnana, la verde valle attraversata dal fiume Serchio che scorre portando con se storie e leggende come quella legata al ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, esperimento iperbolico di architettura che sfida le leggi della statica impennandosi sul fiume in modo innaturale.
Il Brunello, vera eccellenza fra i vini nel mondo, corposo e vermiglio, finisce in bottiglia in un fazzoletto di terra su cui domina Montalcino, nel cuore della valle dell’Ombrone. Da lì si raggiunge, lungo una strada bianca, una delle pievi romaniche più importanti d’Italia, Sant’Antimo. Isolata, nel fondo della valle, la chiesa accoglie i visitatori nel silenzio delle sue navate, mentre fuori cominciano a cadere le prime foglie.
Allontanandosi verso est ecco San Quirico e Pienza, la città ideale di papa Pio II che qui era nato, con la sua piazza dalla prospettiva perfetta, dove le botteghe alimentari lasciano filtrare l’invitante fragranza del suo celebre pecorino.
E poi Buonconvento, borgo medievale raccolto dentro uno scrigno di mura di mattoni rossi, e ancora Rapolano Terme, e la quiete incantata della storica Abbazia di Monte Oliveto Maggiore eretta nel XIV secoli dai monaci, con il suo importante ciclo di affreschi.
La magia che si respira qui è la stessa che investe l’immaginazione dei turisti che si imbattono nella cattedrale senza tetto di San Galgano - nella valle del Merse sempre in provincia di Siena - dove le capriate del soffitto sono sostituite dalle azzurre geometrie del cielo. Un breve sentiero porta al vicino eremo di Monte Siepi, dove viene custodita la famosa spada del santo che conficcata nella roccia da più di 800 anni, attesta il suo passaggio da uomo di guerra a pacifico eremita.
Altro luogo di struggenti emozioni autunnali è il lago di Massaciuccoli, dove la nebbia mattutina nasconde allo sguardo la superficie del luogo tanto caro a Puccini. Quei tempi rivivono nei nei dipinti del Fattori che si possono vedere alla Galleria Palatina o al museo di Livorno a lui dedicato.
E dunque una vacanza alla ricerca di sapori e leccornie.
La vendemmia e il primo olio. E poi i necci e il castagnaccio che sono due squisitezze fatte con la farina di castagne soprattutto sull’Appennino pistoiese e in Garfagnana, la verde valle attraversata dal fiume Serchio che scorre portando con se storie e leggende come quella legata al ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, esperimento iperbolico di architettura che sfida le leggi della statica impennandosi sul fiume in modo innaturale.
Il Brunello, vera eccellenza fra i vini nel mondo, corposo e vermiglio, finisce in bottiglia in un fazzoletto di terra su cui domina Montalcino, nel cuore della valle dell’Ombrone. Da lì si raggiunge, lungo una strada bianca, una delle pievi romaniche più importanti d’Italia, Sant’Antimo. Isolata, nel fondo della valle, la chiesa accoglie i visitatori nel silenzio delle sue navate, mentre fuori cominciano a cadere le prime foglie.
Allontanandosi verso est ecco San Quirico e Pienza, la città ideale di papa Pio II che qui era nato, con la sua piazza dalla prospettiva perfetta, dove le botteghe alimentari lasciano filtrare l’invitante fragranza del suo celebre pecorino.
E poi Buonconvento, borgo medievale raccolto dentro uno scrigno di mura di mattoni rossi, e ancora Rapolano Terme, e la quiete incantata della storica Abbazia di Monte Oliveto Maggiore eretta nel XIV secoli dai monaci, con il suo importante ciclo di affreschi.
La magia che si respira qui è la stessa che investe l’immaginazione dei turisti che si imbattono nella cattedrale senza tetto di San Galgano - nella valle del Merse sempre in provincia di Siena - dove le capriate del soffitto sono sostituite dalle azzurre geometrie del cielo. Un breve sentiero porta al vicino eremo di Monte Siepi, dove viene custodita la famosa spada del santo che conficcata nella roccia da più di 800 anni, attesta il suo passaggio da uomo di guerra a pacifico eremita.
Altro luogo di struggenti emozioni autunnali è il lago di Massaciuccoli, dove la nebbia mattutina nasconde allo sguardo la superficie del luogo tanto caro a Puccini. Quei tempi rivivono nei nei dipinti del Fattori che si possono vedere alla Galleria Palatina o al museo di Livorno a lui dedicato.

























