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Da
domenica
16
ottobre2016
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Dove
Centro per l'Arte Contemporanea 'L.Pecci'
Via della Repubblica, 277
Prato
Quando
Da: 16/10/2016
a: 31/08/2027

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Riapre il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato

Il 16 ottobre si terrà il Grande Opening del museo pratese, anticipato da un mese di eventi e ospiti

Si scaldano i motori per uno degli eventi più attesi dell'autunno toscano, ovvero la riapertura del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato che avverrà il prossimo 16 ottobre 2016, dopo il completamento dell’avveniristico ampliamento a forma di navicella spaziale dell’architetto Maurice Nio. Il Pecci diventerà il "decoder" per l'arte contemporanea in Toscana, ponendosi come prioritaria la missione di raggiungere il grande pubblico, e allo stesso tempo creare un'impresa culturale che porti lavoro nel territorio. Il 16 ottobre il museo riaprirà con la grande mostra "La fine del mondo" a cura del direttore Fabio Cavallucci che occuperà l’intera superficie espositiva del museo. L'esposizione non intende manifestare una visione catastrofica e apocalittica, ma semmai dare uno sguardo al nostro presente con l’occhio della distanza, per spingere a vedere il mondo da lontano e a pensare alle incommensurabili distanze cosmiche e ai lunghissimi tempi della storia della Terra e dell’Universo, di fronte ai quali le nostre esistenze sono solo frammenti inconsistenti. L’esposizione si snoderà tra spazi che aprono a un senso di silenzio e tranquillità cosmica e ambienti più frenetici e caotici, con opere di artisti internazionali come quelle dell’artista svizzero Thomas Hirschhorn, del cubano Carlos Garaicoa, del cinese Qiu Zhijie o del brasiliano Henrique Oliveira. La riapertura del Pecci sarà preceduta da un ideale "Prologo" in cui cinque opere del Pecci saranno ricollocate sul territorio toscano. Si comincia il 16 settembre con Anish Kapoor al Museo di Scienze Planetarie, poi Remo Salvadori il 24 settembre alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Michelangelo Pistoletto il 29 settembre al Museo della Specola a Firenze, Mario Merz al Museo Leonardiano di Vinci il 7 ottobre e infine Daniel Spoerri al Museo Fiorentino di Preistoria. Ma non finisce qui, in terza istanza il Centro Pecci ha ideato un fitto calendario di eventi e mostre collaterali che accompagneranno la cittadinanza verso la riapertura. "Contemporary Tuscany" traccerà per la prima volta un percorso di arte urbana nell'area pratese, "La Torre di Babele" è un'iniziativa dei galleristi toscani in uno spettacolare edificio di archeologia industriale, "TU35/2016" è un progetto dedicato ai giovani artisti toscani emergenti e "Icastic for Pecci" porterà nella Camera di Commercio della città e al Fabbricone i progetti del recente concorso per il Parco Centrale di Prato. Inoltre dopo l'inaugurazione il 18 ottobre un'opera di Giulio Paolini sarà portata alla Scuola Normale Superiore di Pisa in occasione dell'apertura dell'anno accademico, mentre il 3 novembre i riflettori saranno puntati sul filosofo e sociologo di fama mondiale Zygmunt Bauman che al Centro Pecci parlera della sua personale visione della fine del mondo.