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Alla scoperta del Giubileo in Toscana: Siena, Monte Oliveto Maggiore e Montepulciano

Per l'Anno della Misericordia ogni diocesi aprirà delle "porte sante" sul suo territorio: occasione perfetta per visitare alcune delle più belle chiese regionali

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Nel nostro viaggio a tappe alla scoperta di tutte le “chiese particolari” toscane è la volta del territorio amministrato dalle diocesi di Siena e Montepulciano-Chiusi-Pienza, a cui si aggiunge l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore. L’organizzazione territoriale in ambito religioso (che non possiamo fare a meno di seguire, nel tentativo di mappare le oltre quaranta “porte sante” aperte in tutta la Regione) regala a volte sorprese ma, a giudicare dalla bellezza degli edifici di culto che propone alla nostra rassegna, non delude mai.

 

Siamo dunque alla volta degli edifici di culto delle terre di Siena e non potevamo che cominciare con il Duomo della città del Palio, una delle chiese più belle e sorprendenti al mondo. Non si hanno notizie della basilica, massimo esempio di stile romanico-gotico-italiano, prima del 1226, quando la Repubblica di Siena comincia le registrazioni dei costi e dei contratti relativi alla costruzione della Cattedrale, iniziata probabilmente verso la metà del XII secolo sulle spoglie di una struttura preesistente, a sua volta edificata al posto di un tempio di Minerva.

 

 

Il tempio attuale è sopraelevato da una piattaforma di alcuni gradini ed è articolato in una croce latina con tre navate e una cupola all’incrocio dei bracci. Le navate sono scandite da pilastri polistili, con un transetto diviso in due. La crociera del transetto è costituita da un esagono sormontato dall’audace cupola a base dodecagonale (fra le più grandi dell’epoca). Tutta la struttura interna è dominata dalla bicromia bianca e nera, riferimento ai colori dello stemma della città. Tra le moltissime opere dei più grandi artisti medievali e rinascimentali ci limitiamo a citare la più vasta e incredibile di tutte: il pavimento a commessi marmorei, opera unica nell’arte italiana per ricchezza di inventiva, vastità e importanza dei collaboratori. Diviso in 56 riquadri mostra rappresentazioni che rispondono al disegno tematico omogeneo della Rivelazione. I riquadri più antichi sono della seconda metà del Trecento, gli ultimi ottocenteschi. Tra chi ci ha lavorato lungo i secoli spiccano i nomi di Francesco di Giorgio, Pinturicchio, il Sassetta, Neroccio di Bartolomeo de’ Landi, Antonio Federighi, Urbano da Cortona e, soprattutto, Domenico Beccafumi, che creò ben 35 scene innovando profondamente il genere.

 

 

Ma il Duomo non è l’unica chiesa giubilare nel territorio di Siena, alla Cattedrale si aggiungono due piccole strutture religiose. La prima è il Santuario di Santa Maria a Pancole, che si trova lungo la via Francigena ad appena cinque chilometri di distanza da San Gimignano. Il piccolo tempio è legato alla leggenda del ritrovamento di una miracolosa icona della Madonna, dipinta verso la fine del ‘400, ad opera di una giovane pastorella muta, chiamata Bartolomea Ghini. Si narra che la ragazza, nel 1668, fosse particolarmente triste per la propria povertà e portando il gregge al pascolo cominciò a piangere a dirotto. Le apparve una bella signora che le chiese il motivo di tanta tristezza. Quando Bartolomea rispose, la signora la rassicurò dicendole di andare a casa poiché lì avrebbe trovato la dispensa piena di pane, l’oliera colma e le botti gonfie di vino. Bartolomea si rese conto di aver parlato e scappò a casa chiamando a squarciagola i genitori, stupefatti di sentire la figlia parlare e di vedere la dispensa piena. Tutti i paesani andarono al pascolo dove la bambina diceva di aver visto la misteriosa signora ma trovarono soltanto un cumulo di rovi. A questo punto estirparono le piante e scoprirono che nascondevano l’edicola con l’immagine che, secondo Bartolomea, ritraeva la signora che aveva incontrato. Durante la rimozione dei rovi l’icona fu graffiata da una roncola, il segno è tuttora visibile.

Ultima “porta santa” indicata dalla diocesi senese si trova a Montalcino, ed è quella della Chiesa della Madonna del Soccorso.

 

 

Proseguiamo la nostra rassegna alla scoperta dei luoghi di redenzione giubilari con il Duomo di Montepulciano, che costruito nel ‘500 al posto di un’antica pieve, si affaccia su una piazza tra le più belle d’Italia. L’unica struttura superstite della precedente costruzione è la massiccia torre campanaria quattrocentesca, la cui parte superiore non venne mai ultimata. Incompiuta è anche la facciata, a salienti. All’interno la basilica mostra un impianto architettonico di ascendenza fiorentina, austero ed elegante grazie alla nitidezza delle superfici a intonaco che si alternano alle fasce murarie in conci di pietra. La pianta è a croce latina, ed è divisa in tre navate da possenti pilastri che sorreggono archi a tutto sesto. A un pilastro di destra è addossato il pulpito sorretto da colonnine ioniche.

 

 

Concludiamo l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, ultima tra le “chiese particolari” individuate in questa parte della Regione. La storia dell’abbazia inizia a Siena intorno al 1313, quando Giovanni de’ Tolomei, un brillante quarantenne di nobile famiglia, insieme a Patrizio Patrizi, Ambrogio Piccolomini e alcuni altri sodali decidono di rompere con la vita “normale”. Decidono così di ritirarsi e scelgono, come luogo di meditazione, uno sperduto possedimento della famiglia Tolomei a trentasei chilometri da Siena. Qui trascorrono anni di vita semi-ascetica fino a quando nel 1319, anche per non essere confusi con le varie sette eretiche di fraticelli che abbondavano nella penisola, furono riconosciuti come congregazione dal “bellicoso” vescovo di Arezzo Guido Tarlati Pietramala. La nuova Congregazione decise di appartenere all’Ordine dei Benedettini, seguendo la regola conosciuta come “ora et labora”. Ancor oggi una visita all’Abbazia è scandita dal susseguirsi della tipica vita monastica, con rigidi orari di apertura e chiusura, annunciati dall’inequivocabile suono di una campanella.

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Quando:
Da:22/feb/2017 a: 30/nov/2017
Dove:
Parco Acquasanta Comune:Chianciano Terme
Quando:
Da:29/nov/2016 a: 31/dic/2017
Dove:
Piazza Grande, 7 Comune:Montepulciano
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