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Alla scoperta del Giubileo in Toscana: tra Valdinievole e Pistoia

Per l'Anno della Misericordia ogni diocesi aprirà delle "porte sante" sul suo territorio: occasione perfetta per visitare alcune delle più belle chiese regionali

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Nel territorio di Pistoia e della Valdinievole in occasione del Giubileo della Misericordia sono state individuate sei “chiese particolari”, degli edifici di culto nei quali – seguendo l’indicazione di Papa Francesco – sarà possibile ricevere l’indulgenza plenaria senza affrontare l’incombenza di un lungo pellegrinaggio fino alla Porta Santa di San Pietro o alle altre delle “solite” basiliche romane. Cogliendo l’occasione ci concediamo il lusso di una piccola rassegna che ci consenta di tornare a visitare alcuni dei più begli edifici di culto del nostro territorio.

 

Partiamo da Pistoia e più precisamente dalla maestosa Cattedrale di San Zeno, il cui prospetto è pensato sul modello delle facciate di altri edifici romanici pistoiesi della stessa epoca, e ha subito nel corso dei secoli le aggiunte che gli conferiscono l’aspetto attuale.




Il portico, costruito nel XIV secolo e completato verso la metà del XV, risulta compiuto nel 1505, quando nell’intradosso della volta centrale vengono applicati i lacunari invetriati di Andrea della Robbia, e nella lunetta del portale sottostante la terracotta con la Madonna col Bambino dello stesso artista. La fiancata nord ha conservato, invece, la forma originale con le sue arcate cieche sorrette da paraste, includenti rombi a incasso. Ancora a Pistoia un’altra chiesa giubilare è stata individuata nel piccolo Santuario della Madonna di Valdibrana.


 

Passando al territorio della Valdinievole troviamo ben quattro ‘porte sante’, la prima delle quali sarà aperta nel Duomo di Pescia, vero fulcro della diocesi. Secondo alcune fonti la Cattedrale risalirebbe addirittura al V-VI secolo, ma da allora il suo aspetto è cambiato profondamente. Alcuni secoli dopo la Chiesa, dedicata a Santa Maria Assunta, fu completamente ricostruita in seguito a un incendio che distrusse la città nel 1281. Risalgono ad allora alcune tracce nel corpo della muratura, tra queste il campanile, che si ritiene un’antica torre della cerchia muraria in parte modificata con l’inserimento di monofore, bifore e trifore nel 1306. La piccola cupola che lo sovrasta è un’aggiunta del 1771. Le forme attuali risalgono invece al 1684, quando, su progetto di Antonio Maria Ferri, si ricostruì interamente la chiesa in seguito al crollo della cupola, che aveva distrutto gran parte dell’edificio medioevale.

 

 

Un altro edificio di culto individuato tra le 'chiese giubilari' è il Santuario di Santa Maria della Fontenuova a Monsummano Terme, fondato nel ‘600 sul luogo di una fonte miracolosa. Il Santuario sorge sul luogo di un antico tabernacolo, oggi parte dell’altare maggiore, su cui c’è un’immagine della Vergine col Bambino, cui sono stati attribuiti diversi miracoli. Altra “chiesa particolare” di vocazione spiccatamente termale è quella della Basilica di Santa Maria Assunta a Montecatini Terme. Chiude il nostro breve pellegrinaggio nella Valdinievole la Chiesa di San Iacopo ad Altopascio, un’antica pieve completamente ricostruita tra il 1827 e il 1830, quando ne fu cambiato l’orientamento e l'edificio medievale venne trasformato nel transetto della nuova struttura. Da allora l’edificio si presenta come lo vediamo oggi, anche se nel 1995, quando la piazza antistante l’antica facciata è stata ridisegnata, il complesso si è decisamente riqualificato.