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La Val d'Orcia da scoprire lungo la Via Cassia, tra le colline senesi

Un percorso magico da Siena a Radicofani

Bagno Vignoni
La Via Cassia è la strada storica per eccellenza che mette in comunicazione Siena con Roma. La storia viaggia su questa antichissima via consolare che assiste al cambiamento del tempo attraverso i secoli affacciandosi su quella Toscana che tutti cercano e sognano. E’ una strada a scorrimento veloce ma invita ad una guida rilassata e risveglia il piacere di seguire con gli occhi il paesaggio in movimento.

Da Siena si parte verso sud seguendo le indicazioni per la S.S. 2 “Cassia”. La strada si immette nella Val d’Arbia attraversando luoghi di grande importanza storica. Per gran parte del percorso ricalca la storica via Francigena, dove il senso del viaggio ha lo spirito dei pellegrini che da Canterbury andavano a Roma.

Le tappe intermedie sono i paesi di Monteroni e Lucignano che scandiscono il percorso prima di raggiungere Buonconvento. Stiamo attraversando uno degli storici granai d’Italia. Le tracce più importanti della storia e di un’antica civiltà contadina di questa terra sono le grance, grandi magazzini di grano e di generi alimentari che, tra l’altro, furono anche punto d’appoggio per poveri, pellegrini e malati bisognosi. Elemento caratterizzante le grance senesi è un imponente struttura difensiva. Lungo questo percorso, poco prima dell’abitato di Monteroni d’Arbia, si incontra una delle grance più importanti, vale a dire quella di Cuna.

Dopo 27 km si arriva a Buonconvento, storicamente luogo d’incontri (anche scontri) e scambi. Nella sua pianta rettangolare, anticamente delimitata da una cinta muraria, conserva edifici monumentali a testimonianza di un passato importante. Oltre al Palazzo Comunale (con 25 stemmi degli altrettanti podestà che hanno governato la città fino al 1270) invita alla sosta il Museo di Arte Sacra della Val d’Arbia nel quale, in uno splendido contesto Liberty, sono radunate le opere provenienti da chiese e pievi sparse sul territorio delle Crete. Oltrepassata Buonconvento, poco dopo Torrenieri, la Cassia si affaccia sul paesaggio inconfondibile della Val d’Orcia nei pressi di San Quirico. Lo sguardo non mancherà di catturare lo scorcio forse più noto che identifica il paesaggio toscano caratterizzato dal gruppo di cipressi che emerge dalle terre ondulate.

Comincia qui il tratto più spettacolare della Cassia che, passando tra Montalcino e Pienza, raggiunge il borgo di Bagno Vignoni, con la sua magnifica piazza d’acqua. Inizia qui anche un viaggio virtuale che ha come filo conduttore l’acqua. Dal parco dei Mulini di San Quirico e le acque termali di Bagno Vignoni si prosegue alle falde dell’Amiata (antico vulcano) fino a Bagni San Filippo, altro borgo termale dove l’acqua sgorga dalle vene della terra a circa 50 gradi.

E’ qui che si lascia il tracciato della Cassia per piegare a sinistra verso la spettacolare rocca di Radicofani dalla cui torre si gode di una vista aerea indimenticabile su tutta la Val d’Orcia. Il castello di Radicofani ebbe una notevole importanza strategica sulla via Francigena e lega la sua notorietà alla storia di Ghino di Tacco, ribelle ghibellino senese (menzionato da Dante nel VI canto del Purgatorio e da Boccaccio nel Decamerone) che espulso da Siena stabilì qui la sua dimora, base di partenza per le sue scorrerie.

Degna deviazione finale, per proseguire sulla via delle acque termali, è quella per San Casciano dei Bagni, luogo giusto per trovare conforto nel tepore di rilassanti vapori alle falde del monte Cetona, immersi in un ambiente ricco di storia e natura.
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Quando:
Da:24/giu/2017 a: 21/lug/2017
Dove:
Podere San Niccolò n.29, Località Poggio Rosa Comune:Castiglione d'Orcia
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