Riserva naturale Acquerino - Cantagallo
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Riserva Naturale Acquerino-Cantagallo

Foreste, castagneti e conifere caratterizzano la Riserva Naturale Acquerino-Cantagallo

Cervo

Riserva Naturale Provinciale da L.R. 49/95

Anno d'istituzione 1998 - Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 45/98

Comuni Cantagallo (PO)

Superficie 1.867 ettari

Gestione Comunità della Riserva, a cui prendono parte esponenti della Provincia di Prato, del Comune di Cantagallo e della Comunità Montana Val di Bisenzio

Motivi d'interesse:

il paesaggio della Riserva si caratterizza per la presenza di estese foreste, formate soprattutto da dense faggete (la formazione vegetale più comune), castagneti, rimboschimenti di conifere e boschi misti a dominanza di carpino nero e/o roverella.

In questi boschi spicca la presenza di un esemplare secolare di faggio di notevoli dimensioni detto "Faggione di Luogomano", la cui chioma copre una superficie di circa 600 mq. La copertura arborea risulta uniforme e pressoché continua ed è interrotta solo raramente da praterie e da arbusteti, spesso localizzati su aree anticamente coltivate o destinate al pascolo, che si trovano in genere presso casali rustici un tempo abitati.

All'interno della Riserva si trovano numerose testimonianze delle passate attività dell'uomo come manufatti, siepi, alberi da frutto.

Fra i manufatti spiccano le numerose Cascine che costituivano l'abitazione dei nuclei familiari (allora composti da molti individui) e che sono in genere circondate da alberi da frutto (noci, ciliegi, noccioli), siepi di bosso lungo i sentieri e i confini di proprietà ed ex campi coltivati, oggi prati, in cui, in alcuni casi, si notano ancora le tradizionali sistemazioni dei terreni agricoli, come i terrazzamenti.

Un'altra traccia dell'attività dell'uomo è costituita dalla coltura del bosco il cui segnale più evidente è costituito dai castagneti da frutto, alcuni dei quali, di età secolare, sono di monumentale bellezza.

Le testimonianze della castanicoltura sono costituite anche dalle cannicciaie per l'essiccamento delle castagne e dai numerosi mulini, alcuni ancora attivi, che si trovano nei pressi della Riserva e che servivano per fare la cosiddetta "farina dolce".

Per tale attività è di fondamentale importanza la presenza di corsi d'acqua con portata costante, infatti il territorio della Riserva è solcato da numerosi ruscelli e torrenti, due dei quali, il Fosso delle Barbe ed il Fosso del Trogola, danno vita al Fiume Bisenzio. I corsi d'acqua presenti all'interno della Riserva, data la loro integrità da fenomeni d'inquinamento e di disturbo, sono ricchi di specie di rilevante interesse naturalistico fra cui anfibi (salamandra pezzata e salamandrina dagli occhiali) e pesci (scazzone).

All'interno del territorio della Riserva la popolazione faunistica più rappresentativa e studiata risulta essere quella del cervo. Tale popolazione risulta nota a livello nazionale sia per la complessità della sua struttura che per la maestosità degli esemplari.

Nel periodo riproduttivo, quello autunnale, è facile sentire i cervi in "bramito", tipico richiamo del maschio.

Accessi:

gli accessi principali e consigliati sono due: Cantagallo e Cascina di Spedaletto.

- Accesso da Cantagallo - per chi proviene dal versante toscano, si consiglia di prendere la S.R. 325 da Prato fino a Vernio, da qui si devia verso sinistra seguendo le indicazioni per Cantagallo. Per chi proviene dal versante emiliano si consiglia di prendere l’autostrada A1 in direzione sud ed uscire a Roncobilaccio, da qui seguire per Castiglione dei Pepoli, quindi prendere la S.R. 325 per Montepiano ed una volta arrivati a Vernio deviare verso destra e seguire per Cantagallo. Presso il paese è attivo un Centro Visite.

- Accesso da Cascina di Spedaletto - per chi proviene dal versante toscano si consiglia di prendere da Pistoia la strada per Candeglia e l’Acquerino, quindi, poco prima di arrivare a quest’ultima località, deviare verso destra per Spedaletto. Per chi proviene dal versante emiliano si consiglia di prendere l’autostrada A1 ed uscire a Roncobilaccio, quindi seguire per Castiglione dei Pepoli e da qui per il Lago del Brasimone, proseguire poi fino al Lago di Suviana, quindi prendere la strada per l’Acqua e successivamente per l’Acquerino ed una volta oltrepassata tale località deviare a sinistra per Spedaletto. Alla Cascina di Spedaletto sono in corso lavori di ristrutturazione per aprire un Centro Visite.

Attrezzature per la fruizione:

- Centro Visite di Cantagallo - situato nel paese di Cantagallo è stato inaugurato alla fine del 2003 ed è attivo dall'inizio del 2004. Presso questa struttura è possibile reperire informazioni e materiali per visitare la Riserva in maniera più consapevole, inoltre vengono organizzati vari eventi e visite guidate.

- Cascina di Spedaletto - in una parte della struttura, situata al confine con la Provincia di Pistoia, sorgerà il secondo Centro Visite (sono attualmente in corso i lavori di ristrutturazione). Nella restante parte della Cascina è già attivo un agriturismo.

- Cascina Le Cave - in tale struttura è presente un Laboratorio Didattico-Ambientale il quale, oltre ad organizzare varie attività per gruppi, funziona anche da rifugio nel periodo estivo.

- Rifugio Pacini - situato presso Pian della Rasa, appena fuori dalla Riserva, è un rifugio gestito dal CAI.

- Sentieristica - il territorio della Riserva risulta ben servito da un rete di sentieri (segnati dal CAI o dalla Comunità Montana) e strade forestali, lungo i quali si possono trovare numerose fonti ed aree attrezzate con tavoli e panchine.

Informazioni:

Provincia di Prato 0574 534331

areeprotette@provincia.prato.it

Centro Visite di Cantagallo 0574 956350

riserva@comune.cantagallo.po.it

Comune di Cantagallo 0574 95681

www.comune.cantagallo.po.it

Comunità Montana Val di Bisenzio 0574 931211

www.cmvaldibisenzio.it


(Articolo a cura della Provincia di Prato)