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Bolgheri e sottozona Sassicaia DOC

Vini pregiati su strade poetiche

Il viale alberato di Bolgheri by Nicola Pilli
Le uve destinate alla produzione dei vini Bolgheri devono essere coltivate nel territorio comunale di Castagneto Carducci, a esclusione dei territori a ovest della vecchia Aurelia. La sottozona Sassicaia ha un’area ristretta nella frazione di Bolgheri.

Storia e paesaggio - Questo lembo di Toscana è ricco di storia e di bellezze naturali, a partire dal celebre viale dei Cipressi cantato dal Carducci, un’autentica cattedrale verde lunga 5 km. A lungo nota per i vini rosati, la zona di Bolgheri si è successivamente affermata anche, e soprattutto, per i vini rossi grazie all’impegno e alle sperimentazioni di aziende particolarmente interessate alla qualità dei prodotti. Un’evoluzione recepita dalle modifiche al disciplinare della denominazione con l’aggiunta della tipologia rosso (nonché
Vin Santo Occhio di Pernice) e con la creazione della sottozona Sassicaia, consentendo così l’inserimento in una DOC di uno dei grandi vini di qualità italiani, l’etichetta che ha significato la riscossa di tutto il comparto nazionale. Oggi tutto il Bolgherese ha visto massicci investimenti da parte dei più famosi winemakers italiani ed esteri.

I vitigni - Bolgheri bianco: Trebbiano toscano (10-70%), Vermentino (10-70%), Sauvignon (10-70%). Se la presenza del Vermentino o del Sauvignon raggiunge l’85%, sull’etichetta accanto al nome Bolgheri può apparire il nome del vitigno.
Bolgheri rosso, rosato e rosso Superiore: Cabernet Sauvignon (10-80%), Merlot (fino al 70%), Sangiovese (fino al 70%), altri vitigni a bacca rossa (fino al 30%). La tipologia rosso Superiore deve essere sottoposta a un periodo di invecchiamento di almeno due anni a decorrere dal 1º gennaio successivo all’annata di vendemmia di cui almeno uno in botti di rovere e almeno sei mesi di affinamento in bottiglia.
Bolgheri Vin Santo Occhio di Pernice: Sangiovese (50-70%), Malvasia nera (30-50%), altri vitigni a bacca rossa fino al 30%.
Bolgheri Sassicaia: Cabernet Sauvignon (dall’80% al 100%) e altri eventuali vitigni a bacca rossa fino al 20%.
Resa per ettaro: 100 quintali per i bianchi, 90 per gli altri. Per la tipologia Superiore la resa non può superare 80 quintali per ettaro, per il Bolgheri Sassicaia i 60.

Caratteristiche organolettiche - Bianco, Vermentino, Sauvignon: colore giallo paglierino; profumo fine, delicato; sapore secco, armonico, sapido; gradazione minima 10,5º. Rosato: colore rosato; profumo vinoso, delicato; sapore asciutto, armonico; 11,5º. Vin Santo Occhio di Pernice: colore da rosa intenso a rosa pallido; profumo intenso; sapore dolce, morbido, vellutato e rotondo; minimo 16º.
Rosso: colore da rosso rubino a granato; profumo intensamente vinoso; sapore asciutto, armonico; 11,5º (12,5º per il rosso Superiore).
Bolgheri Sassicaia: colore rosso rubino intenso o granato; profumo
vinoso, ricco ed elegante; sapore asciutto, pieno, robusto e armonico,
con buona ed elegante struttura; 12º.

Gastronomia - Bianchi e rosato sono vini da bersi giovani abbinati a minestre, pesce e sformati. Il Sauvignon è indicato per piatti di pesce più importanti. Il rosso va bene a tutto pasto e con carni bianche e rosse, ma si esalta con una bistecca alla fiorentina. Il Vin Santo è da fine pasto e da pasticceria, mentre il Sassicaia va accoppiato con arrosti impegnativi e con la selvaggina, a partire dal cinghiale per continuare col piccione, magari cotto al sangue.